mercoledì 15 maggio 2013

paradiso e inferno

Siamo sicuri che paradiso e inferno siano "luoghi" così lontani?
Che esistano solo oltre questa dimensione terrena?

Fermati e respira, osserva, guarda, ascolta.

Un Uomo reietto della società che, nonostante tutto, soccorre una bestiola in difficoltà è paradiso.
Un essere, definito umano, che opera violenza su un'innocente creatura è inferno.
Angeli di coraggio che soccorrono persone sotto colpi di artiglieria pesante è paradiso.
Demoni di ipocrisia che progettano e migliorano armi per annientare è inferno.
Una persona che porta un sorriso ad un cuore dolorante è paradiso.
Una persona che piange disperata per la depressione è inferno.

Se ne potrebbero scrivere a migliaia.
Se possiamo scriverne a migliaia allora qualcosa di vero c'è.

Paradiso e inferno.

Non nego esistano come dimensioni oltre la morte fisica, riservate alle anime ma, sono altrettanto reali, qui e ora.

venerdì 10 maggio 2013

Libertà

Nella vita prova ad esprimerti in una forma d'arte, inizialmente fallo senza avere limiti.
Ti accorgerai poi che, se anche tu dovessi operare entro spazi limitati, la tua libertà non cambierebbe.
Avrai raggiunto la consapevolezza della libertà individuale, essa nasce e vive nel nostro equilibrio interiore, non può essere introdotta, condizionata o carpita dai fattori esterni; quando accade siamo noi che lo scegliamo.

giovedì 2 maggio 2013

Un giorno un giovane uomo si rivolse ad un anziano amico saggio e parlando del suo amore per una donna disse:


"Sai io le ho cercate... e non esistono.
Ho cercato dentro di me e fuori di me.
Ho vagato nel cielo,
nelle profondità degli abissi,
nel ventre della terra...
Ho tentato di raccoglierle mentre correvo,
di rubarle a madre natura stessa ma, non esistono.

Sono passati chilometri di asfalto e terra sotto i miei piedi,
ho tentato in tutti i modi di trovarle,
le parole più giuste...


Al contempo ho cercato di toglierla da qui..."

indicando il cuore, continuò poi:

"Ho compreso due cose:
le parole più giuste non esistono, lo giuro, perchè sono i suoi occhi...
è quello che mi arriva da lei che parla per me.

Ho capito anche che non posso toglierla dal mio cuore, non posso, non può nemmeno il più potente mago e sai perchè?
Perchè non voglio, desidero lei rimanga qui, quanto vuole e spero sia... per sempre."

L'anziano amico lo guardò dritto negli occhi, lo scrutò in profondità, fino in fondo all'anima, là dove il cuore pulsante, fatto di carne e muscoli, si fonde con il centro dell'essenza più pura che è in ogni uomo.

Dopo averlo così osservato, gli sorrise e disse:
"Sappi che gioirai molto e soffrirai molto,
sappi che riderai molto e piangerai molto,
sappi che rischi di cambiare la tua esistenza per sempre... rischi di perderti e ritrovarti cambiato, sapendo questo... sei ancora disposto ad ospitarla nel tuo cuore?"

Il giovane era sgomento per le parole dell'anziano, spaventato, sembrava paralizzato.
Del calore gli salì improvvisamente dal petto, gli attraversò la gola e quello che ne uscì fu un'espressione di assenso così decisa che sbriciolò ogni timore e paura.

L'anziano, che non aveva tolto gli occhi dai suoi, disse:

"Allora vai, questa è la tua strada, nessuno sa se è interrotta più avanti ma è la tua, credici, vivila, dona te stesso, combatti se necessario, qualsiasi ostacolo incontrerai saprai affrontarlo, perchè l'amore che hai dentro arde ed è puro, tu hai un dono, l'unica cosa che puoi fare è portarlo a lei... il resto... ti sorprenderà comunque.
Se non le porti il tuo dono, non potrai mai sapere se ne esiste uno complementare per te e ricordati... respira amico mio, respira sempre, respira a fondo, fai entrare la vita ed espelli ciò che è morto."




lunedì 22 aprile 2013

...

Talvolta capita che lo spirito guerriero si fermi.

Non credo di essere veramente pronto a fronteggiare l'immediato futuro, che poi diviene presente.
Ci sono occasioni in cui anche la lama della miglior spada si spezza e lo scudo più resistente e forte cede, si soccombe alle mazzate della vita.
Disorientano, certe mazzate disorientano, perchè affronti un combattimento al quale non eri preparato, forse non ti appartiene ma, quando ci sei dentro, dai tutto, dai troppo.
Non vinci, non perdi, ne esci ferito, dolorante, piegato e non ti riconosci.
Ci vuole coraggio allora, tanto coraggio e molta forza per ammettere che lo spirito guerriero ha subito una battuta d'arresto.

mercoledì 3 aprile 2013

Forse uno spiraglio di comprensione...

...forse un po' ho capito, forse un po' ho compreso.

Una donna non si ferma, difficilmente cede, ce ne vuole per farla crollare davvero.
Perchè? Mi sono sempre chiesto perchè, come è possibile?
Forse un po' l'ho capito.

Le donne vivono in un continuo mutamento, hanno schemi duttili, rimescolano le variabili in gioco più spesso di un uomo.
Per questo è proprio quella che identifichiamo come la loro fragilità che le rende invece così forti.

Un guerriero, quando non affronta continuamente avversari, vincendo e soprattutto perdendo, non impara a migliorarsi, perfezionarsi, rafforzando la propria tecnica in un modo veramente efficace, così un maschio, con la sua indole volta alla statiticà, il più delle volte, non progredisce in se stesso e con se stesso.

Un maschio tende a seguire sfide che gli vengono proposte dal testosterone, queste lo portano ad ingrandire l'ego, non a solidifcarne le basi.

Un uomo è invece a conoscenza di tutto questo, lo sa e basta.